Frequently Asked Question

Come funziona una "law school" statunitense ?

La law school e’ una scuola professionale, in quanto tale successiva al college, che mira a formare giuristi (essenzialmente avvocati, giudici e pubblici ministeri) caratterizzata per l'efficienza e pensata per premiare i piu' meritevoli. La law school svolge in un certo senso un ruolo di certificazione, attraverso l’attenzione maniacale all’etica nella selezione e nella gestione degli esami. Garantisce cosi' la qualita' del prodotto formativo finale. Questo servizio di formazione e certificazione costa considerevolmente allo studente (dai $25.000 ai 50.000 $ l’anno, senza contare le spese di vita e alloggio). Ma e’ visto da alcuni come un modo per l’americano medio di elevarsi socialmente e finanziariamente.

I career offices delle varie universita’ sono piu’ o meno inclini a promuovere i propri candidati presso studi, tribunali, istituzioni internazionali ecc. Purtroppo lo stesso zelo non e' riservato agli LL.M., visti come "profili" poco inquadrabili secondo gli standard americani. Insomma, il corso LLM non offre gli stessi sbocchi professionali di un JD.

Questo modello di graduate education ha poco in comune con Giurisprudenza in Italia, secondo alcuni critici piu' concentrata sullo studio in quanto tale, senza connessioni istituzionali col mondo del lavoro, se non quello accademico, e dove lo studente avveduto si garantisce un buon voto di laurea (e quindi una carriera) solo se ingegna lo spirito, ha iniziativa e affronta le inefficienze burocratiche con filosofia e velocita’.

Negli Stati Uniti flessibilita’ e arguzia non sono doti necessarie per affrontare il percorso di studi. Il corso (J.D. non l'LL.M.) e’ ripartito in 3 anni, ed e' richiesta invece fortissima ambizione, forza fisica e spirito di sacrificio.

Quanto ad energia fisica, il primo anno del JD e’ notoriamente massacrante. Siccome il voto dipende dalla curva statistica (si veda sotto) alcune persone sono molto poco inclini ad aiutare gli altri; inoltre si corre il richio di essere denunciati in caso di aiuto.

Affinche’ la scuola sia in grado di certificare, bisogna consentire al professore di valutare solo il lavoro svolto dal candidato, e non quello in collaborazione con terzi. Imbrogliare ad un esame (cd. cheating)  conduce ad un’azione disciplinare davanti ad un Board, con sanzioni che vanno sino all’espulsione dalla scuola e l’avviso al Board of Examiners del Bar Exam (responsabile per l'esame di ammissione alla professione forense). Secondo noi e’ bene sapere queste cose in anticipo! 

Con riferimento ai voti (importantissimi), essi vengono assegnati sulla base di una curva statistica di prestazione. Ogni Professore – sia nei corsi undergraduate (college), che in quelli graduate (Law School, molto meno nelle Business School, o Medical School, ecc...) ed in quelli postgraduate (Master of Laws) decide all’inizio dell’anno che percentale di 30 e lode dara’, ad esempio il 5% , quanti A- (ad esempio il 7%), quanti B+ (40%), B, B-, C e D of F (fail). Ed in base a questa curva, distribuisce i voti. Per fare un esempio, tra 4 persone che varrebbero 30 e lode, solo 3 avranno la lode, il quarto passera’ a trenta sulla base di differenze infinitesimali. Risultato: la votazione dello studente dipende non solo dalla preparazione fine a se stessa, ma anche dalla sua preparazione confrontata a qualla del resto della classe.